ARTHUR RACKHAM PER “THE TEMPEST”

Nel 1898 Arthur Rackham (19 settembre 1867 – 6 settembre 1939) incontrò l’artista e scultrice irlandese Edyth Starkie, che incoraggiò l’ex impiegato delle assicurazioni, diventato artista, a perseguire la sua passione creativa con maggiore convinzione.
Edyth lo convinse a esporre i suoi fantastici acquerelli alla Royal Watercolour Society, dove Rackham temeva che sarebbero stati beffati perché così lontani dai lavori tradizionali di allora. Invece, furono lodati come visionari e innovativi.
Seguirono altre mostre, che portarono a commissioni che permisero a quest’uomo silenzioso, introverso e dalla faccia seria, di scatenare la sua non comune immaginazione.
Nel 1907 – il suo cinquantesimo anno, e quattro anni dopo aver sposato Edith – Rackham rivoluzionò l’arte del libro e il business dell’editoria con le sue illustrazioni di Alice nel paese delle meraviglie, usando la sua robusta penna, l’inchiostro indiano e la tecnica dell’acquerello per elaborare e produrre immagini oniriche che hanno dato nuova vita al classico Carroll in un modo nuovo ed elettrizzante.
Così iniziò una carriera che avrebbe influenzato generazioni di illustratori e artisti del libro per più di un secolo a venire. Il suo necrologio su The Times of London lo avrebbe rimpianto come un artista preminente che si era guadagnato “un posto speciale nel cuore dei bambini” – forse perché si rifiutava di trattare i bambini come emotivamente infermi e comprendeva “l’importanza di avere paura”. I suoi disegni – in particolare i suoi inconfondibili alberi – emanano una riverenza per la totalità della vita, l’inseparabilità della bellezza e della brutalità, del terrore e della trascendenza.
Nel 1926, mentre l’appetito per i libri di Rackham declinava nella Gran Bretagna del dopoguerra, ma aumentava in America, egli mise gli occhi su uno dei capolavori più intramontabili della letteratura per adulti: l’opera teatrale di Shakespeare The Tempest, composta più di due secoli prima.
Rackham creò venti straordinarie illustrazioni a inchiostro e acquarello e venti disegni a linee per una speciale edizione limitata, di sole 520 copie, ciascuna firmata e numerata dall’artista, numeri da 1 a 260 venduti in Gran Bretagna e Irlanda, e la metà restante negli Stati Uniti.

Silvia Graziosi
silgraziosi@gmail.com

0 replies on “ARTHUR RACKHAM PER “THE TEMPEST””