Il limite tra Ufologia, Esoterismo, Spiritualità è molto sottile. In molti dei convegni a cui partecipo c’è qualche invitato che ha piena conoscenza di queste materie collaterali a quella ufologica pura. Nelle conferenze si vendono molti testi del genere. Il Web ne è pieno. I corsi per l’elevazione e la purificazione dello spirito sono molto diffusi. Gli appassionati della materia, in genere persone molto sensibili e dall’animo predisposto, riescono a dare significati precisi e non convenzionali anche a fenomeni tranquillamente spiegati scientificamente. È il caso degli “ORBS”, acronimo di “Orbital Reduction Ball Shine”, vale a dire “sfere di luce”.
Vi sarà capitato, specialmente ora nell’epoca del digitale, di notare sulle foto delle strane sfere colorate, a volte sbiadite o opache, altre invece ben definite posate addirittura sui soggetti delle nostre foto. Se non vi è mai successo e per capire di cosa parliamo, digitate su Google la parola “orbs” e guardate le relative immagini.
Scientificamente sono presto spiegate: i riflessi della luce del flash su granelli di sabbia, pulviscolo atmosferico, gocce di pioggia o umidità, producono sfere, puntini di vario colore e dimensione, anche influenzate dall’ambiente circostante, se all’aperto o al chiuso, se di notte o di giorno. Non a caso, infatti, in genere si manifestano con fotocamere compatte, nelle quali il flash è molto più vicino all’obiettivo. Talvolta appaiono come scie colorate che danno proprio l’impressione di oggetti fuori fuoco. E quindi?, problema risolto? Eh no, troppo facile! Perché se aveste conosciuto Cristina G., una giovane donna di Maddaloni, in provincia di Caserta, capireste che il fenomeno non è legato necessariamente agli scatti digitali… Tutt’altro. Lei, Cristina, le sfere di luce le ha viste addirittura ad occhio nudo, moltissime volte e ogni tanto le vede ancora. Cristina è una donna normalissima, perfettamente sana e con un tranquillo stile di vita, ma dotata di una spiccatissima sensibilità d’animo, capace di dare valore a tutto ciò che è espressione della natura e naturalmente predisposta a cogliere i segnali metafisici che si manifestano a persone già pronte a elevarsi spiritualmente. In particolare, questa donna, mi ha raccontato che le sfere che lei vede sono di colore blu. Una volta, seduta sul divano a guardare la televisione insieme a un’altra persona, notò più sfere fluttuare vicino alla tv stessa, per poi sparire verso l’alto. Esterrefatta non riuscì a dire niente. Pochi istanti dopo, la persona che le era di fianco, chiese sorpresa “Ma… Le hai viste anche tu?” e lei di rimando “Certo che le ho viste, non ti ho detto niente per non influenzarti e per vedere se era stata solo una mia impressione o la realtà!”. Incredibile! Due persone che vedono questa cosa ad occhio nudo? Forse c’era una serenità d’animo particolare che ha indotto l’Arcangelo Michele a mostrarsi ad entrambe! Eh sì, perché pare che le sfere, o coloro che si celano dietro di esse, possano distinguersi a seconda del colore e il blu si dice essere il colore che definisce l’Arcangelo Michele. Infatti, nei racconti e nelle spiegazioni dei contattisti o canalizzatori (dall’inglese “channelling”), è normale interagire con questi esseri provenienti da altre dimensioni, “angeli in astronave” membri della cosiddetta “Federazione Intergalattica di Luce”. So che è difficile accettare tutto ciò, ma bisogna sforzarsi e ragionare: sappiamo che esistono civiltà extraterrestri, si parla di circa 130 razze aliene conosciute, perché dubitare che possa esistere un essere supremo che, per ripristinare o mantenere la pace tra le civiltà del cosmo, invii i propri “guerrieri” a chi è già pronto al passaggio ad un’altra dimensione? I canalizzatori di tutto il mondo, che hanno il compito di elevare lo spirito degli umani e guidarli verso “la luce” con l’aiuto di cosiddetti “spiriti guida”, dicono tutti unanimemente la stessa cosa. Fanno addirittura i nomi di queste entità galattiche, come quello del Comandante della Flotta Intergalattica, che risponde al nome di Ashtar Sheran. Frequento spesso persone molto elevate spiritualmente che nella vita di tutti i giorni sono normalissime, che dicono di compiere durante la notte “viaggi astrali”, raccontando di Pianeti a loro sconosciuti dimostratisi poi reali, facendo nomi di angeli custodi, guide e missioni da compiere. Concludendo, di una cosa potete essere certi: se doveste vedere sfere di luce colorate, dal vivo o in fotografia, potete evitare di andare dall’oculista, ci vedete benissimo.
Bruno Foria.
bruno.foria@libero.it
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